Salus per lactem

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Il latte di Salerno: il nuovo Piano d’Azione di filiera che assicura l’efficientamento e lo sviluppo del settore

Igeam S.r.L.

Una filiera è l’insieme definito di organizzazioni (od operatori) con i relativi flussi materiali che concorrono alla formazione, distribuzione, commercializzazione e fornitura del prodotto latte e derivati.

Una filiera opera in modo ottimale solo se le parti in causa (nel nostro caso allevatori, trasportatori, conferitori, Centrale del Latte, ecc.) hanno ben chiari gli obiettivi e le innovazioni che il processo può portare a tutto il sistema. Inoltre, senza “input” che provengono direttamente dalle parti attive di una filiera (stakeholders) non si può giungere ad una definizione ottimale della stessa.

Obiettivi

Nell’ambito del progetto di ricerca “Salus per Lactem”, l’obiettivo principale è stato quello di definire sul territorio della provincia di Salerno un Piano d’Azione di Filiera che permetta di individuare possibili macro-strategie territoriali e potenziare le sinergie tra gli attori della filiera lattiero-casearia per l’efficientamento e lo sviluppo del settore.

Altri obiettivi specifici sono stati quelli di:

  • preparare le condizioni tecniche e organizzative per la definizione e la gestione del processo inclusivo;
  • creare e consolidare degli spazi per il confronto di opinioni tra attori di filiera;
  • attivare un processo di consultazione e partecipazione il più ampio possibile dei soggetti economici, sociali e culturali del territorio locale (stakeholder);
  • dare la possibilità a tutti i portatori di interesse di sviluppare un reciproco confronto permanente di opinioni;
  • coinvolgere gli attori sociali ed economici nel processo di definizione del futuro Piano di Azione di Filiera dando loro la possibilità di contribuire alla definizione di possibili strategie e sinergie;
  • facilitare potenziali iniziative di partnership tra i diversi attori pubblici e privati su futuri interventi nel settore.

Descrizione delle attività di progetto

La società Igeam Srl, in collaborazione con la Centrale del Latte di Salerno, ha avviato un programma di incontri strategici tra aziende del settore lattiero-caseario e coordinato tavoli tecnici con esperti di settore, al fine di caratterizzare la filiera del latte di Salerno ed individuarne punti di forza, debolezza, minacce ed opportunità.

Il gruppo di facilitazione ha condotto gli incontri attraverso la “Swot Analysis”, uno strumento che permette di valutare i punti di forza (Strenghts) e di debolezza (Weaknesses) della filiera e far emergere le opportunità (Opportunities) e le minacce (Threats) che derivano dal contesto esterno.

In questa fase di progetto, dunque, il coinvolgimento e la responsabilizzazione degli attori locali sono risultati centrali e strategici. Tra questi, la Centrale del Latte ha inteso plasmare il processo in base alle sue peculiarità, tenendo conto delle potenzialità e della cultura che caratterizzano la realtà locale, della diversa natura dei problemi e delle priorità da affrontare. Partendo da tali basi, la Centrale ha rappresentato l’elemento indispensabile per il coordinamento e la gestione di tutte le iniziative progettuali ai fini del coinvolgimento e della partecipazione del personale interno e degli attori di filiera.

Non va altresì trascurato il fatto che l’intervento svolto ha tenuto in considerazione le specificità del caso ed è stato strutturato secondo le esigenze sociali, economiche ed ambientali del territorio della provincia di Salerno.

I tavoli tematici ed i primi risultati

Agli incontri sono intervenuti 27 esponenti appartenenti a 8 diverse categorie ed espressione di tutte le rappresentanze locali (allevatori, conferitori, trasformatori, distributori, consumatori, GDO, Enti di controllo appartenenti al settore ambientale e sanitario). I partecipanti sono stati suddivisi in 3 gruppi di lavoro (focus group) di composizione eterogenea (fornitori, trasformatori e distributori, clienti finali, soggetti trasversali alla filiera), in modo da avere, per ciascun gruppo, una rappresentanza equilibrata delle diverse categorie di stakeholder.

La composizione mista dei gruppi ha consentito il confronto tra diverse esigenze e prospettive, orientando i componenti verso la formulazione di analisi e proposte che contemperassero tutti i principali interessi in gioco e quindi verso la scelta di soluzioni di equilibrio sub-ottime rispetto a quelle che ciascuno avrebbe assunto singolarmente.

L’intervento condotto ha consentito di fare emergere le visioni, i valori, le ambizioni e gli obiettivi di ciascun attore di filiera, facendo emergere contesti che interessano gli aspetti produttivi e di controllo, di qualità del prodotto, igienico-sanitari, ambientali, commerciali e di marketing.

Tra gli elementi vincenti e le qualità distintive che acquistano significato agli occhi dei clienti finali e che pertanto devono essere valorizzate, sono stati richiamati aspetti legati al brand che evocano il legame dei prodotti a marchio Centrale con il territorio provinciale, alla filiera corta e alla qualità dei prodotti, nonché agli aspetti di pregio riconosciuti nei prodotti e all’impegno sociale ed ambientale della Centrale del Latte di Salerno per la Comunità.

Tra le opportunità, sono stati individuati i fattori esogeni da attuare per contenere preventivamente l’impatto delle possibili minacce, tra i quali interventi a medio e lungo termine per rafforzare ulteriormente il legame Centrale-Provincia, ampliare la gamma di prodotti secondo la richiesta del mercato, sviluppare prodotti salutistici, potenziare la politica di tutela ambientale ed avviare un piano di comunicazione condiviso con i partner di filiera nell’ambito della sociality responsability.

Successivamente, in fase plenaria sono state gettate le giuste basi per la fase di definizione del Piano d’Azione di Filiera.

Il Piano d’Azione di Filiera

Il Piano d’Azione di Filiera rappresenta il risultato finale di un processo partecipato, e l’inizio di un percorso condiviso diretto alla sua applicazione in concreto. In esso le giornate di lavoro esprimono l’idea e la strategia di sviluppo che i portatori di interesse hanno definito per la filiera lattiero-casearia salernitana e per i temi scelti, nonché i programmi, i progetti e le azioni specifiche in maniera organica e sistemica.

Il Piano è il risultato, dunque, dei tavoli tecnici, della rilettura e rielaborazione di tutto il materiale prodotto nel corso delle precedenti giornate di lavoro, a seguito del confronto tra la Centrale del Latte, gli stakeholder coinvolti nei lavori e gli organi decisionali comunali e provinciali, in un ottica di negoziazione win-win che permetta di ricercare soluzioni di miglioramento condivise da tutti.

Alla luce di quanto emerso nel corso degli incontri e dei diversi tavoli tecnici, il gruppo di lavoro ha costruito un piano strutturato in 4 temi (l’ambito territoriale di Salerno, il mercato del latte di Salerno, la tutela dell’ambiente, gli aspetti igienico-sanitari) e 6 macro-azioni, per ognuna delle quali sono stati definiti i soggetti interessati, le modalità di esecuzione, i tempi di implementazione, i costi.

Conclusioni

L’attuazione del Piano d’Azione prevede un impegno forte e concreto da parte degli attori locali che hanno partecipato al processo, attraverso la promozione e lo stimolo da parte della Centrale del Latte di Salerno. Il Piano rappresenta la volontà dei soggetti coinvolti di operare insieme al fine di valorizzare i prodotti lattiero-caseari di Salerno, di tutelare la salute del consumatore, conservare l’ambiente. Tra le varie azioni, la Centrale coordinerà interventi strutturali (a livello di allevamenti e trasporti) e di processo (lavorazione del latte crudo a cura della Centrale) finalizzati ad assicurare una filiera corta, indice di qualità per il consumatore; inoltre, la Centrale avvierà interventi trasversali in materia di ambiente ed energia, al fine di promuovere gli aspetti ambientali  e tutelare i territori e le popolazioni residenti.

 

 

 

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